Possibile PERICOLO nucleare in Valsesia

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Possibile PERICOLO nucleare in Valsesia

Messaggio Da ddsn82 il Gio Mar 07, 2013 10:42 pm

La verità e che ormai abbiamo distrutto qualsiasi ambiente naturale, non c'è più niente di incontaminato..
Poi le ipotesi dell'articolo sono ridicole...
potrebbero essere dei resti dell'incidente di Cernobil o la centrale di Trino...
Ma qualcuno qui sa cosa vuol dire oltre 600 Bq/Kg di Cesio137???
che poi vorrei sapere di quanto superiori, il fatto che non lo dicano è ancora più inquietante...
vi riporto un estratto da wikipedia, tamto per certificare che non faccio l'allarmista:
L'emivita biologica del cesio è piuttosto corta, di circa 70 giorni.[4] Esperimenti eseguiti su cani hanno mostrato che una singola dose di 3800 μCi/kg (circa 44 μg/kg di cesio-137) risulta letale in tre settimane.
Quindi, vuol dire che la fonte radioattiva è bella potente ancora adesso, non si tratta certo di vento portato 20anni fa!!

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Re: Possibile PERICOLO nucleare in Valsesia

Messaggio Da ddsn82 il Gio Mar 07, 2013 10:42 pm


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Re: Possibile PERICOLO nucleare in Valsesia

Messaggio Da ddsn82 il Gio Mar 07, 2013 11:52 pm

giusto x avere termine di paragone:
Radioattività del corpo umano (dovuto principalmente al Potassio-40 delle ossa, seguito dal Carbonio-14 che contribuisce per circa un quarto del totale): 0,1Bq/g.
Le materie radioattive perdono progressivamente la loro radioattività. Il periodo, ossia il tempo necessario perché il 50% degli atomi si sia disintegrato, è di 30 anni per il cesio-137.
Questo è quello che è successo in giappone a 50 km dalla centrale nucleare in cui c'è stato il disastro:
Riso amaro. Fukushima e i campi giapponesi, la mappa della contaminazione
nov 11-19

Il problema vero è cosa potrà crescere in quei campi nei prossimi anni. Il primo riso di Fukushima ritirato dal commercio – immangiabile, troppo radioattivo – ha fatto il giro del mondo anche per il suo valore simbolico. E’ come se da noi fossero diventati radioattivi il grano, la pasta, la pizza…

Il divieto di commercializzazione riguarda 840 chili di riso prodotto a Onami, a 57 chilometri dalla centrale nucleare in avaria da marzo, che contiene 630 becquerel di cesio radioattivo al chilo. Il limite di legge in Giappone è pari a 500 becquerel al chilo.

Cioè nei cinghiali ce ne erano oltre 600, considerate che un corpo vivente per via del decadimento contiene una quantità nettamente inferiore rispetto al suolo irradiato dove l'animale ha mangiato..

Secondo i maggiori studi internazionali, il limite di sicurezza per il suolo è pari a 5.000 becquerel di cesio radioattivo al chilo: di tutto il cesio radioattivo.
Il Cesio 137 rappresenta solo la metà, all’incirca, di tutto il cesio radioattivo: e dunque il limite di sicurezza oltre il quale l'organismo umano può subire gravi danni è da porre in corrispondenza ai 2.500 becquerel di Cesio 137 in un chilo di suolo.

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Messaggio Da ddsn82 il Ven Mar 08, 2013 12:01 am


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Messaggio Da ddsn82 il Ven Mar 08, 2013 12:05 am

Se fosse stato cesio di chernobyl, che ha un tempo di dimezzamento di circa 30 anni, avrebbero trovato il Bario-137, appunto l'elemento in cui si trasforma il cesio-137. Se i cinghiali sono contaminati, si tratta di una causa radioattiva recente nel tempo.

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Messaggio Da mntr86 il Ven Mar 08, 2013 9:57 pm

Personalmente sono curioso e dubbioso allo stesso tempo, la concentrazione rilevata pare sia di 10 volte superiore ali limite dei 600 Bq/Kg, numeri esagerati . Anche si fossero rifiuti tossici in zona mi riesce difficile pensare che siano così diffusi...

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Messaggio Da ddsn82 il Sab Mar 09, 2013 7:02 pm

aspetta, il limite di legge è 10 volte sotto i 600 bq/kg che invece è la concentrazione rilevata nei cinghiali. O meglio si parla di "oltre questo valore, quindi in realtà non sappiamo esattamente di che livelli si tratta.
Considra poi che di cinghiali non ce ne sono poi così tanti in val sesia, quindi potrebbe essere che si siano abbeverati tutti alla stessa fonte o brucato sullo stesso terreno contaminato

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Re: Possibile PERICOLO nucleare in Valsesia

Messaggio Da angelo il Dom Mar 10, 2013 8:58 pm

Scusa ma io 7 giorni fa ho mangiato polenta e chinghiale a Mera. Mi devo preoccupare? Fare qualche esame specifico?

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Re: Possibile PERICOLO nucleare in Valsesia

Messaggio Da ddsn82 il Dom Mar 10, 2013 9:53 pm

il fatto che tu abbia mangiato cinghiale a Mera non vuol dire che il cinghiale sia di Mera, se vuoi chiama la struttura che te l'ha servito e chiedi la provenienza. Poi anche se il cinghiale fosse della valsesia non è detto che fosse contaminato e quello ormai sarebbe impossibile da sapere. Ce da dire che anche se lo fosse stato una sola porzione estemporanea sicuramente non fa bene alla salute ma non dovrebbe creare danni di sorta. Certo che finchè non saranno diffusi dati precisi sulla contaminazione è difficile capire come comportarsi. Una cosa di buon senso sarebbe evitare di mangiare altro cinghiale proveniente dalla val sesia almeno per un pò di tempo, tutto qua.

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Messaggio Da cinzia il Mar Mar 12, 2013 7:55 am

Ma, mi chiedo, se i cinghiali sono contaminati vuol dire che hanno mangiato o bevuto qualcosa di contaminato...giusto?
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Messaggio Da ddsn82 il Mar Mar 12, 2013 5:17 pm

giusto

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Messaggio Da marcol200 il Ven Mar 15, 2013 12:59 pm

sti cazzi!
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Messaggio Da Dolcino il Sab Mar 16, 2013 9:21 am

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Messaggio Da ddsn82 il Sab Mar 16, 2013 1:36 pm

http://www.lastampa.it/2013/03/09/scienza/ambiente/cinghiali-radioattivi-indagine-sulle-alpi-wcG9UmIgy5SDQwSXXSSuRP/pagina.html

Mah, ripeto che questa sicurezza sul fatto che sia Cernobil mi pare eccessiva.
Come riportato nell'articolo che linko qui sopra, nel 2006 e 2010 sono già stati fatti test di radioattività e NON sono stati rilevati valori fuori norma, quindi che abbiamo la radioattività alternata??
poi, le tesi esplicate nell'articolo postato da Dolcino, cozzano l'una sull'altra, si dice che servono assulutamente nuovi controlli ma "State tranquilli non ci sono pericoli SE NON SI MANGIA CARNE DI CINGHIALE"...
Ma qualcuno ha spiegato che la carne di cinghiale non è vietata e la gente se l mangia normalmente??
poi la scienza non è un'opinione, vaolori anche solo di 601 bq/kg sono 10 volte oltre il limte di legge, non perchè sia sbagliato il limire ma perchè un'esposizione di quei livelli fa male alla salute!
Soprattutto perchè qui si parla di ingerire alimenti radioattivi e perchè per forza di cose gli elementi con cui sono entrati in contatto i cinghiali devono avere dei valori radioattivi ancora superiori rispetto a quelli rilevati (che tra l'altro non vengono ancora diffusi, si sa solo che sono oltre un certo valore).
Poi l'acqua, il terreno, i funghi con cui i cinghiali sono entrati in contatto non creano problemi?
A me sembra un'articolo scritto solo per tranqullizzare tutti in favore del Dio denaro portato dal turismo, che chiaramente può subire ripercussioni negative. Aspettiamo cosa diranno le analisi, sempre che ci facciano sapere qualcosa, perchè mi sembra si voglia mettere a tacere un pò la tutto, certo che visto che su una cosa tutti gli esperti sono d'accordo e cioè che mangiare cinghiali con quell'esposizione radioattiva fa male, potrebbero emanare una direttiva regionale che almeno vieti il consumo di carne di cinghiale piemontese finchè non arriveranno dati precisi, in questo modo la valsesia non sarebbe penalizzata in esclusiva ma si estenderebbe il discorso e soprattutto si tutelerebbe la salute delle persone! Anche perchè se vogliono censire tutti i cinghiali delle alpi i tempi per sapere qualcosa non saranno brevi. Non voglio allarmare nessuno e quindi evito di riportare ma se interessa andate a leggervi, cercando su google in inglese, che danni provoca l'esposizione a radiazioni superiori ai 1000 Bq/ per kg sui bambini ad esempio... Il discorso del leghista che diceva "io mangio cinghiale da sempre e sono ancora vivo" starebbe solo a dimostrare ancora di più che è un problema recente e non è sempre così dal 1986..

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Messaggio Da mntr86 il Sab Mar 16, 2013 2:27 pm

Ragazzi state un po esagerando con gli allarmismi...i cinghiali sono stati uccisi in diverse parti della Valsesia é quindi impossibile ipotizzare un inquinamento del territorio, a mio parere é piú possibile che i cinghiali ritrovati siano stati importati dalla est europeo. Mangiando ogni tanto cinghiale non si corre nessun rischio in piú di quello che si corre facendo un giro nello smog di Milano, o mangiando carne di pollo che si sa vengono imbottiti con ormoni della crescita.
Permettetemi di dire che secondo me la Valsesia non centra nulla con questa cosa ed é solo un caso che siano stati ritrovati qui.

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Messaggio Da ddsn82 il Mar Mar 19, 2013 7:17 pm

mntr86 ha scritto:Ragazzi state un po esagerando con gli allarmismi...i cinghiali sono stati uccisi in diverse parti della Valsesia é quindi impossibile ipotizzare un inquinamento del territorio, a mio parere é piú possibile che i cinghiali ritrovati siano stati importati dalla est europeo. Mangiando ogni tanto cinghiale non si corre nessun rischio in piú di quello che si corre facendo un giro nello smog di Milano, o mangiando carne di pollo che si sa vengono imbottiti con ormoni della crescita.
Permettetemi di dire che secondo me la Valsesia non centra nulla con questa cosa ed é solo un caso che siano stati ritrovati qui.

Le opinioni sono sempre rispettabili.
Io posso dire che in Valsesia ci sono i folletti perchè gestisco un agriturismo degli amanti dei folletti in valle e risulterebbe un'opinione che ha la stessa valenza scientifica di quello che hai scritto sopra.
Che fare footing per Milano sia più pericoloso che irradiarsi in modo continuativo con valori superiori a quelli sopra riportati è un'idiozia e basta, non siamo più nel medio evo, esistono degli studi universalmente riconosciuti che sono quell'attimo più attendibili di quello che dici tu o posso dire io; quei valori in Italia (e dappertutto) sono fuorilegge sai? studia un poco e capirai perchè.

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Re: Possibile PERICOLO nucleare in Valsesia

Messaggio Da maxi il Mar Mar 19, 2013 8:56 pm

Premetto che sono ignorante in materia ma mi chedo:
I cinghiali potrebbero essere giunti in valsesia da altre valli?
Non sarà stata solo la valsesia ad essere stata contaminata in modo consistente nel 1986 ed allora sono stati fatte analisi in altre zone?
Per ultimo mi chiedo essendo la valsesia terra di funghi ma anche di patate(alta valle) si corrono rischi anche con questi cibi da quasi 30 anni?
Tutto questo deve fare molto riflettere.
Mi viene comunque difficile pensare che la valsesia sia l'unica zona ad essere interessata da questo fenomeno.
Speriamo che atri non abbiano nascosto per motivi turistici.
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Messaggio Da ddsn82 il Mar Mar 19, 2013 9:49 pm

maxi ha scritto:Premetto che sono ignorante in materia ma mi chedo:
I cinghiali potrebbero essere giunti in valsesia da altre valli?

Possibile, stanno appunto facendo una campionatura degli ungulati nelle valli vicine che sarà poi estesa a tutto l'arco alpino, purtroppo però questo vorrà giocoforza dire aspettare diversi mesi per avere dei risultati.

Non sarà stata solo la valsesia ad essere stata contaminata in modo consistente nel 1986 ed allora sono stati fatte analisi in altre zone?

si ne sono state fatte con esiti negativi e come riporta l'articolo che ho postato sopra ne sono già state fatte in valsesia nel 2006 e nel 2010, all'epoca i valori erano normali, ovvero a norma di legge, niente a che vedere con quelli rilevati ora che ricordo, sono superiori di 10 volte il massimo consentito.

Per ultimo mi chiedo essendo la valsesia terra di funghi ma anche di patate(alta valle) si corrono rischi anche con questi cibi da quasi 30 anni?
Tutto questo deve fare molto riflettere.
Appunto, osservazione corretta, se i cinghiali si fosserro contaminati in valsesia, dovrebbe esserci un'area dove anche funghi, tuberi, terriccio, corsi d'acqua ecc risulta estremamente contaminata.

Mi viene comunque difficile pensare che la valsesia sia l'unica zona ad essere interessata da questo fenomeno.
Speriamo che atri non abbiano nascosto per motivi turistici.

Il fatto che siano intervenuti i NAS e che ci sia stata una riunione d'urgenza in regione non è un caso, valori del genere non si possono nascondere a lungo, prima o poi saltano fuori anche alla minima rilevazione ambientale.
Quello che è assurdo in questa vicenda è che per motivi puramente turistici la notizia sia stata diffusa solo su internet e sui vari bollettini ministeriali, unità di crisi ecc che leggono solo gli addetti ai lavori e che molta gente che conosco personalmente adorare il cinghiale/funghi ecc e cibarsene frequentemente non sappia niente. Con la salute non si scherza, finchè non verrano date notizie certe io eviterò di mangiare cinghiale o di raccogliere funghi in valsesia, poi ovviamente ognuno fa quello che vuole.

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Messaggio Da Dolcino il Mar Mar 19, 2013 10:10 pm

a dire il vero la notizia è stata trasmessa dai principali tg italiani (sky,rai,mediaset) e dalle principali testate giornalistiche. per esempio sul quotidiano LA STAMPA era in prima pagina.
su google news digitando "cinghiali valsesia" troverete tutto ciò che si è detto
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Messaggio Da mntr86 il Mar Mar 19, 2013 10:46 pm

Bravo dolcino, per non avere sentito niente bisognerebbe essere sordi e ciechi...
MI permetto di far notare come al contrario di quanto scritto da ddsn82 il pericolo sia pressoché nullo e limitato non certo continuativo...mangiando cinghiale qualche volta non si rischia nulla.
MI permetto di far notare che la radioattività da cesio137 é monitorata costantemente dal 1986 e non si scopre certo una valle radioattiva da un giorno all'altro, un mio professore di fisica del nucleo segue lavora proprio in questo campo, studiando la radioattività nei vecchi vini del Piemonte. Secondo lui la spiegazione piú plausibile é che alcuni cinghiali siano stati importati da zone dell est, o che le analisi non siano troppo accurate, potrebbe succedere. Proprio per questo si stanno facendo analisi piú approfondite.
Permettetemi di dire che chi semina il panico sta solo creando l'ennesimo danno turistico a questa valle.

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Messaggio Da ddsn82 il Mer Mar 20, 2013 2:49 pm

mntr86 ha scritto:Bravo dolcino, per non avere sentito niente bisognerebbe essere sordi e ciechi...

che tu ci creda o no, molte persone che io conosco non ne sapevano nulla

MI permetto di far notare come al contrario di quanto scritto da ddsn82 il pericolo sia pressoché nullo e limitato non certo continuativo...mangiando cinghiale qualche volta non si rischia nulla.

sei un radiologo o un medico specializzato per poter affermare questo? io sono un tecnico di laboratorio, certo la radiologia non è il mio campo di specializzazione e infatti ho postato indicazioni e analisi universalmente riconosciute di studiosi come il tuo professore, che forse ne sanno un poco più di te, sei d'accordo? poi semza farla lunga, mangiare del cibo irradiato con quei valori va contro la NORMATIVA italiana, internazionale ecc, ora mntr86 dice che la normativa è sbagliata? magari fa pure bene come mangiare i fermenti lattici la mattina..

MI permetto di far notare che la radioattività da cesio137 é monitorata costantemente dal 1986 e non si scopre certo una valle radioattiva da un giorno all'altro, un mio professore di fisica del nucleo segue lavora proprio in questo campo, studiando la radioattività nei vecchi vini del Piemonte. Secondo lui la spiegazione piú plausibile é che alcuni cinghiali siano stati importati da zone dell est, o che le analisi non siano troppo accurate, potrebbe succedere. Proprio per questo si stanno facendo analisi piú approfondite.

su questo sono d'accordo con te, bisogna aspettare analisi più accurate

Permettetemi di dire che chi semina il panico sta solo creando l'ennesimo danno turistico a questa valle.

Permettimi di dire che chi rassicura a priori perchè ha interessi nella zona, senza nessuna base scientifica di sorta ma solo con le tipiche frasi da bar dello sport stà solo facendo il gioco di quella mentalità omertosa e ignorante che per anni ha dominato il nostro paese, coprendo de facto le ecomafie che vi hanno imperversato.



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Messaggio Da mntr86 il Mer Mar 20, 2013 3:29 pm

ddsn82 ha scritto:
mntr86 ha scritto:Bravo dolcino, per non avere sentito niente bisognerebbe essere sordi e ciechi...

che tu ci creda o no, molte persone che io conosco non ne sapevano nulla

MI permetto di far notare come al contrario di quanto scritto da ddsn82 il pericolo sia pressoché nullo e limitato non certo continuativo...mangiando cinghiale qualche volta non si rischia nulla.

sei un radiologo o un medico specializzato per poter affermare questo? io sono un tecnico di laboratorio, certo la radiologia non è il mio campo di specializzazione e infatti ho postato indicazioni e analisi universalmente riconosciute di studiosi come il tuo professore, che forse ne sanno un poco più di te, sei d'accordo? poi semza farla lunga, mangiare del cibo irradiato con quei valori va contro la NORMATIVA italiana, internazionale ecc, ora mntr86 dice che la normativa è sbagliata? magari fa pure bene come mangiare i fermenti lattici la mattina..

MI permetto di far notare che la radioattività da cesio137 é monitorata costantemente dal 1986 e non si scopre certo una valle radioattiva da un giorno all'altro, un mio professore di fisica del nucleo segue lavora proprio in questo campo, studiando la radioattività nei vecchi vini del Piemonte. Secondo lui la spiegazione piú plausibile é che alcuni cinghiali siano stati importati da zone dell est, o che le analisi non siano troppo accurate, potrebbe succedere. Proprio per questo si stanno facendo analisi piú approfondite.

su questo sono d'accordo con te, bisogna aspettare analisi più accurate

Permettetemi di dire che chi semina il panico sta solo creando l'ennesimo danno turistico a questa valle.

Permettimi di dire che chi rassicura a priori perchè ha interessi nella zona, senza nessuna base scientifica di sorta ma solo con le tipiche frasi da bar dello sport stà solo facendo il gioco di quella mentalità omertosa e ignorante che per anni ha dominato il nostro paese, coprendo de facto le ecomafie che vi hanno imperversato.



Allora prima di tutto ti comunico che sono un tecnico di laboratorio anch'io, lavoro nel petrolchimico (mi sono laureato 2 anni fa). Forse non mi sono spiegato bene ma sul concetto di base non vi è nulla di tecnico su cui discutere, ma di logico. Voglio dire che stiamo parlando di un ventina di cinghiali contaminati, alcuni con valori decisamente superiori al limite di guardia, sparsi su un territorio enorme (che fino a prova contraria non risulta contaminato). Non sto certo dicendo che faccia bene mangiare carne contaminata, ma sto dicendo che i rischi sulla salute sono talmente bassi da essere nulli se raffrontati alla possibile esposizione. Infatti gli stessi tecnici di cui parli dicono che il rischio che si corre mangiando carne di cinghiale è pari a zero. Per farti un esempio, ci sono più rischi comprando prodotti provenienti dall'est europeo (senza che tu ne sappia la provenienza magari..)

Che bisogni indagare approfonditamente non vi è dubbio, ma questi allarmismi che creano danno solo alla valle sono ridicoli e dannosi. Ma la cosa che mi lascia più perplesso di tutto è quest'accanimento contro la valsesia che non ha senso logico, dato che il cinghiale è un animale che fa centinaia di km nella sua vita. Il fatto che siano stati ritrovati in valsesia è solo un caso.

Con simpatia comunque eh :-)



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Messaggio Da ddsn82 il Mer Mar 20, 2013 4:15 pm


Allora prima di tutto ti comunico che sono un tecnico di laboratorio anch'io, lavoro nel petrolchimico (mi sono laureato 2 anni fa). Forse non mi sono spiegato bene ma sul concetto di base non vi è nulla di tecnico su cui discutere, ma di logico. Voglio dire che stiamo parlando di un ventina di cinghiali contaminati, alcuni con valori decisamente superiori al limite di guardia, sparsi su un territorio enorme (che fino a prova contraria non risulta contaminato). Non sto certo dicendo che faccia bene mangiare carne contaminata, ma sto dicendo che i rischi sulla salute sono talmente bassi da essere nulli se raffrontati alla possibile esposizione. Infatti gli stessi tecnici di cui parli dicono che il rischio che si corre mangiando carne di cinghiale è pari a zero. Per farti un esempio, ci sono più rischi comprando prodotti provenienti dall'est europeo (senza che tu ne sappia la provenienza magari..)

Che bisogni indagare approfonditamente non vi è dubbio, ma questi allarmismi che creano danno solo alla valle sono ridicoli e dannosi. Ma la cosa che mi lascia più perplesso di tutto è quest'accanimento contro la valsesia che non ha senso logico, dato che il cinghiale è un animale che fa centinaia di km nella sua vita. Il fatto che siano stati ritrovati in valsesia è solo un caso.

Con simpatia comunque eh :-)



Siamo colleghi e usiamo dei nik simili, era destino che ci scontrassimo!! Very Happy
Io mi sono laureato nel 2007 e lavoro per un laboratorio che fa più che altro analisi chimiche esternalizzate per consorzi delle acque, cliniche private ecc.
Sulla cosa dei prodotti dell'est europeo ti posso confutare senza ombra di dubbio, in quanto come tu saprai l'Italia per fortuna è uno dei paese UE che adotta la normativa più stringente in fatto di importazioni almentari, addirittura la legge prevede come gli alimenti devono essere trasportati ecc, quindi a meno di comprarsi dei cibi su una bancarella di cinesi, da noi generalmente si può stare tranquilli.
Sulla valsesia poi siamo d'accordo che i cinghiali fanno tanti km ecc tant'è che sono partiti controlli su tutto l'arco alpino, certo che se ne ritrovano una ventina in valsesia non è che possono dire di averli cacciati sull'aspromonte..
Per il resto avrei sempre qualcosa da dire sui tuoi appunti sulla non pericolisità di un alimento che presenta quei valori di contaminazione (soprattutto sui bambini e i soggetti con malattie autoimmuni) ma lasciamo perdere, meglio trovare un punto in comune, credo che almeno sul fatto che mangiare CONTINUATIVAMENTE carne irradiata (lasciamo perdere i cinghiali, dico in generale) con valori di oltre 10 volte il limite stabilito per legge sia comunque sconsigliabile, poi ognuno deciderà che fare con la situazione particolare della valsesia. Se sei d'accordo almeno su questo, direi di passare oltre, almeno finchè non verrano diffusi altri dati e concentrarci sulle cose belle della valle che ci vedono sempre tutti in armonia!

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Messaggio Da mntr86 il Mer Mar 20, 2013 5:00 pm

le leggi sui controlli alimentari sono sicuramente stringenti, ma siamo ben lontani dal farle rispettare, anzi. Comunque non è questo il problema, perchè se uno comincia a guadare tutte ste cose fa prima a farla finita..:-)

Comunque forse non sono stato chiaro, è ovvio che un esposizione a radioattività non fa di certo bene... ma non è che se uno mangia un piatto di cinghiale radioattivo con quei livelli muore il giorno dopo di tumore, nel senso che occorre un esposizione prolungata a sorgenti radioattive per creare dei seri pericoli, e non so certo queste le condizioni...
Personalmente sono convinto che nella vita quotidiana siamo sottoposti a decine di potenziali pericoli decisamente maggiori per la salute...

Francamente sono più curioso che preoccupato. Comunque mi pare che qualche anno fa ci si stato un problema analogo in Germania ma non ne so molto. E sempre qualche anno fa mi ricordo che fu rilevata della radioattività anomala anche nelle miniere di Alagna...

La valsesia ha l'unica colpa di essere il regno dei cinghiali,...poi magari verrà fuori che è una valle radioattiva, ma non credo proprio che il territorio sia radioattivo...

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Re: Possibile PERICOLO nucleare in Valsesia

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